I fondamentali del golf: cos’è l’handicap e come si calcola

L’handicap è uno dei concetti più importanti del golf.

In cosa consiste? Si tratta di un modo per rendere le competizioni più equilibrate, assegnando un vantaggio ai dilettanti rispetto ai professionisti esperti.

Come viene assegnato?

L’assegnazione di questo vantaggio avviene mediante calcoli precisi, che concedono un certo numero di colpi in più rispetto al par previsto. In Italia, ad esempio, ciascun atleta proveniente dal mondo del dilettantismo ha diritto a 2 colpi per buca. Se un torneo è composto da 18 buche, l’atleta in questione avrà a disposizione 36 colpi in più rispetto ad un professionista, che detiene sempre un handicap pari a zero.

Come si calcola il risultato finale di un atleta al quale è stato assegnato un handicap? Al numero relativo ai colpi totali effettuati durante il torneo va sottratta la cifra dell’handicap e poi il risultato ottenuto va confrontato con il “par” del campo. Se ad esempio un giocatore ha messo a referto 80 colpi totali e possiede un handicap pari a 12, agli 80 colpi dovranno esserne sottratti 12, per un totale di 68. Se il campo sul quale si è giocato ha un “par” di 64, lo score finale sarà +4. Inizialmente, gli amatori non hanno diritto all’handicap, che viene assegnato loro soltanto dopo 3 gare ed un punteggio minimo di 36 punti ottenuto su un campo da 18 buche o di 18 su uno da 9 buche.

Sistema esatto ed “EGA System”

Il sistema appena citato prende il nome di esatto e si contrappone al cosiddetto sistema EGA, formulato dall’European Golf Association e in grado di assegnare un handicap in base all’effettivo livello di difficoltà del campo su cui si gioca.

Quest’ultimo parametro è a sua volta determinato da due valori, ovvero il course rating, che corrisponde al numero medio di colpi impiegati da un professionista per chiudere il giro, e dallo slope rating, che equivale al grado di difficoltà per un atleta di fascia media.

L’EGA System concede quindi un vantaggio aderente alle reali difficoltà del campo. Non è tutto, poiché da qualche anno concorre nel determinare l’handicap anche un altro valore, ovvero il CSA che valuta le condizioni del campo. Il vantaggio viene calcolato dagli addetti ai lavori di ogni club, sebbene sia molto importante che lo stesso giocatore calcoli in anticipo il suo livello di handicap, al fine di prepararsi al torneo nel migliore dei modi.