Formula Stableford: ecco chi l’ha ideata

Nei circoli amatoriali del golf, per stabilire il punteggio viene utilizzata la cosiddetta formula Stableford. Questa tipologia di punteggio rende le sfide avvincenti e molto particolari, agevolando chi pratica il golf come un hobby ed un passatempo. Ma chi è stato ad inventare questa formula e quando è stata messa in atto?

Formula Stableford: chi è l’inventore?

La formula Stableford vede la sua nascita nel lontano anno 1898. A quel tempo fu un certo dottor Barney Frank Gorton Stableford ad inventare la formula e a proporla al suo circolo di golf, il Club Glamorganshire, sperimentandola in una competizione amatoriale.

Purtroppo, per lui però, la formula fu scartata immediatamente perché ritenuta insoddisfacente e non venne più applicata durante le partite al club. Stableford comunque non si arrese e non perse il suo amore per il golf, tanto è vero che nel 1907 riuscì a vincere il prestigioso torneo del Royal Porthclaw Golf Club partendo con un +1 di handicap.

La formula Stableford comunque non venne dimenticata. Nell’anno 1932 infatti, la formula venne presa in considerazione dal Wallasey Golf Club, che la ritenne innovativa ed affascinante introducendola nella competizione del circolo. Da allora, la formula si è diffusa in tutto il mondo.

L’eredità del dottor Stableford

Oggi, il dottor Stableford viene riconosciuto come un genio del golf, un uomo che ha contribuito all’evolversi di questo magnifico sport.

Per rendere omaggio alla sua innovativa formula, il Wallasey Golf Club ha introdotto nell’anno 1969 un trofeo dedicato al dottor Stableford, denominato The Frank Stableford Open Amateur Memorial Trophy.

Questo torneo viene ritenuto uno dei più importanti in tutto il mondo a livello amatoriale. La formula Stableford ottenne un maggiore riconoscimento durante l’anno 1968.

70 anni dopo essere stata sperimentata per la prima volta, l’associazione R&A ha deciso di codificare la regola Stableford ufficialmente introducendola nel regolamento mondiale e dedicandogli la regola numero 32.

Milioni di appassionati oggi si godono le partite grazie all’ingegno di un dottore scaltro che amava il golf più di ogni altra cosa!