Golf e mal di schiena: ecco alcuni consigli su come evitarlo

Un binomio spesso indissolubile è quello che si ha tra golf e mal di schiena, soprattutto se non si è professionisti e se si affronta “il green” con superficialità. La componente muscolare ed elastica nella pratica di questo sport risulta essere determinante non solo per la buona riuscita dei colpi, ma anche per la propria salute.

La cura dello swing

Lo swing richiede un movimento rapido, brusco e poco naturale, che spesso può causare traumi e dolori alla schiena, soprattutto nella zona lombare, in special modo in coloro i quali si approcciano alla “materia” in modo amatoriale. Ecco perché un movimento eseguito in maniera errata può causare forte mal di schiena.

Un modo per evitare il dolore è quello di utilizzare maggiormente le gambe e i piedi, alleggerendo così i carichi sulla schiena: sentendo il contatto con il terreno è possibile non solo essere tutt’uno con il legno o con il ferro, ma si ha il vantaggio di caricare meno la colonna vertebrale.

Golf e mal di schiena: l’importanza dello stretching

La muscolatura va scaldata e resa elastica, lo swing va più volte provato lentamente e a vuoto proprio per abituare il corpo a quello che sarà e guadagnare in fluidità.

Lo stretching riveste una fase importante non solo per braccia e gambe, ma anche per la schiena. Sia prima che dopo il percorso è buona abitudine dedicare qualche minuto (anche una decina di minuti) allo stretching al fine di rilassare il corpo e aumentare l’elasticità.

Chi soffre già di natura di dolori alla schiena deve prestare attenzione ed effettuare esercizi di scarico, aiutandosi anche con una parete diritta e rigida.

La zona critica è quella lombare a causa delle continue rotazioni che la colonna vertebrale subisce come conseguenza del movimento tipico del golfista. Avere una buona postura e un buon address, consentono di mettersi nelle migliori condizioni per evitare quanto più possibile gli infortuni alla schiena.

Rinforzo addominale

Il corpo umano è una macchina perfetta e tutto è realizzato con un senso. I muscoli addominali hanno il compito di sostenere il tronco cercando di aiutare il corpo a mantenere la corretta postura.

Avere degli addominali poco allenati è controproducente non solo dal punto di vista atletico e salutare, ma anche tecnico. Infatti una muscolatura addominale solida permette di beneficiare di una maggior esplosività nell’esecuzione del colpo, ma anche di stabilizzare la colonna vertebrale e la schiena, riducendo la probabilità di infortuni.