Il golf supera la crisi: i dati sulla crescita

Il golf è uno sport che coinvolge milioni di giocatori in tutto il mondo.

Nato in Scozia nel Basso Medioevo, il golf è diventato popolare dalla seconda metà del Novecento, periodo che ha visto la nascita di numerosi circoli.

A partire dagli anni cinquanta il golf ha attirato in Italia un numero sempre crescente di appassionati, passando dai poco più dei 1200 iscritti del 1954 agli oltre 100 mila del 2011. Dal 2012 si è registrata una spiacevole inversione di tendenza, dovuta in parte alla pesante crisi economica, che ha portato la FIG (Federazione Italiana Golf) a perdere quasi 12 mila iscritti nel giro di pochi anni e alla chiusura di alcuni celebri circoli.

Il 2016, fortunatamente, si è imposto come l’anno dell’inversione di tendenza. La Federazione Italiana, infatti, ha visto l’incremento di circa 200 tesserati, dato che fa ben sperare per il futuro. L’obiettivo dei prossimi anni è quello di recuperare gli iscritti persi, puntando su una politica di revisione dei prezzi, sul ringiovanimento delle strutture, su una serie di importanti promozioni e sull’organizzazione di manifestazioni di livello internazionale.

Una delle più interessanti in programma è certamente la Ryder Cup, che giungerà in Italia nel 2022. Si tratta di un’affascinante competizione che si svolge tra una selezione di golfisti europei e tra una selezione di giocatori statunitensi. La Ryder Cup, che è nata nel 1927, si tiene ogni due anni e si gioca nell’arco di tre giorni, con 28 emozionanti incontri tra alcuni dei migliori atleti del mondo.

Al fine organizzare al meglio la kermesse, la Federazione Italiana Golf ha stanziato dei considerevoli investimenti, sia per la promozione della manifestazione che per l’adeguamento delle strutture coinvolte. Sarà l’occasione giusta per attirare nuovi appassionati e per rilanciare il golf tra gli sport più praticati d’Italia, proprio come negli Stati Uniti, dove il golf si impone tra le dieci attività sportive più giocate in assoluto.