Il Golf: uno sport adatto anche ai bambini

Sono ormai lontani i tempi in cui il golf era da considerarsi uno sport elitario da un punto di vista sociale ed economico, e questo è merito anche delle azioni messe in pratica dalla Federazione Italiana Golf e dal mondo golfistico italiano in generale. Tuttavia vi sono ancora pregiudizi da eliminare, come ad esempio il fatto che non sia uno sport adatto ai bambini.

Il golf: perché è uno sport adatto anche per i bambini

Ancora oggi risulta diffusa la convinzione che il golf non sia uno sport adatto ai giovanissimi. Questa idea è sbagliata e per capirlo basterebbe già solo il fatto che l’età minima per iniziare ad avvicinarvisi sono i 6 anni d’età, ovvero quando un bambino o una bambina sono già in grado di effettuare il movimento fondamentale per il cosiddetto “tiro in campo”.

Inoltre nel golf vi sono tanti altri aspetti che lo rendono sport adatto anche ai bambini. Prima di tutto bisogna considerare che il golf è forse lo sport che maggiormente consente di trascorrere diverso tempo all’aria aperta e in mezzo alla natura, lontani dal caos delle città.

Già solo questo aspetto potrebbe e dovrebbe risultare decisivo per convincere dei genitori a far avvicinare il proprio figlio alla pratica golfistica. Inoltre il golf si caratterizza per il fatto di essere uno sport dove le attrezzature necessarie sono studiate sulla base dell’età di chi decide di praticarlo: basti pensare al fatto che vi sono palline e bastoni studiati per i giovanissimi.

Altri aspetti che rendono il golf sport adatto ai bambini

Un altro elemento che rende il golf sport perfetto per i bambini è il suo essere capace di inculcare nella mente di chi vi gioca l’idea che ci si debba concentrare su un obiettivo e trovare le soluzioni migliori per raggiungerlo.

Infine, altro aspetto fondamentale sta nel fatto che si tratta di una disciplina sportiva capace di insegnare il senso dell’etica e della correttezza sia sul campo da gioco che, quindi, nella vita di tutti i giorni. Tutto questo lo si comprende dal fatto che si sente sempre parlare dello “spirito del golf” e dal fatto che è forse l’unico sport senza la figura di un arbitro.