Golf4Autism: il Golf che unisce

Si dice sempre che lo sport unisce e crea dei legami fra le persone che lo condividono: nessuna frase è mai stata più realistica di questa.

O per lo meno, lo scopo dello sport dovrebbe essere proprio quello di unire persone di diverse culture, religioni, o ideologie. Ma non solo: lo sport dà la possibilità anche a coloro che sono affetti da disabilità o altre malattie di mettersi in gioco e sconfiggere il pregiudizio.

E proprio questo è lo scopo del progetto Golf4Autism: di che cosa si tratta? Scopriamolo!

Il Progetto Golf4Autism: quando lo sport si mette al servizio dei meno fortunati

Il progetto Golf4Autism ha lo scopo di dare ai ragazzi che soffrono di autismo la possibilità di mettersi in gioco ed essere finalmente inclusi nella società.

Secondo gli studi effettuati dagli esperti, la ripetitività del gesto di questo sport offre un valido contributo nel mettere a proprio agio i bambini autistici, che saranno sostenuti anche dalle loro famiglie.

Indirizzato a bambini autistici di età compresa fra i 6 ed i 12 anni, il progetto Golf4Autism permetterà ai partecipanti di socializzare fra loro sfidandosi sul green del Circolo Archi di Claudio Golf Club, situato a Roma.

L’intenzione degli organizzatori è quella di garantire la ripetizione nel corso degli anni dell’evento che, se per i bambini rappresenterà un semplice momento di svago all’insegna del gioco negli spazi aperti, per gli esperti rappresenterà uno dei momenti per studiare i progressi che questo sport può comportare nei loro piccoli pazienti.

Il Progetto Golf4Autism mette insieme istruttori e terapisti

Secondo la medicina moderna, gli sport negli spazi aperti come il Golf, sono ideali per far emergere la concentrazione di durata medio-breve nei bambini con problemi di autismo.

Il programma, la cui durata prevista è di dieci mesi, prevede sessioni di golf domenicali di novanta minuti, durante i quali i bambini saranno assistiti da degli istruttori di golf che verranno affiancati da uno o due terapisti a seconda delle esigenze del bambino.

Lo scopo dei maestri sarà quello di comprendere le problematiche del loro allievo ed imparare le tecniche per catturarne l’attenzione e valorizzarne le abilità nel gioco.