Il Piano dello Swing: vediamo cos’è

Una delle tecniche più utilizzate nel golf per analizzare il movimento e capire se ci sono problemi gravi da correggere è il Piano dello Swing.

Ecco quindi tutto ciò che c’è da sapere su come riuscire ad applicare questa tecnica nel miglior modo possibile.

Piano dello Swing: cos’è?

Prima di comprendere come si esegue e quali sono i suoi vantaggi, occorre capire cos’è il Piano dello Swing.

Quando si parla di questa tecnica, occorre immaginare una lastra di vetro, o di un altro materiale, che parte dalla pallina e arriva fino alle spalle del giocatore, naturalmente rimanendo parallela alla superficie di gioco.

Avete in mente questa immagine? Bene, il Piano dello Swing è proprio questo: una posizione che permette di ottenere l’allineamento perfetto con la palla.

Piano dello swing: come è possibile impararlo?

Naturalmente, si può imparare tale tecnica solo con tanto allenamento. In questo caso specifico comunque, può aiutare anche la fantasia.

In particolare, immaginando la lastra descritta in precedenza e prendendo come riferimento la pallina sul tee è possibile “vedere” in un certo senso il piano dello swing, rispettandolo e non andando mai sotto.

Maestri esperti e professionali possono addirittura aiutare gli allievi a rispettare questo piano con un allenamento specifico per i muscoli, magari proponendo di far strusciare sul terreno il bastone nella prima fase di “backswing” cercando di mantenere una posizione completamente orizzontale e parallela.

I vantaggi nel rispettare il Piano dello swing sono diversi, infatti, si possono ottenere colpi migliori, precisi e costanti. Inoltre, si può diventare un giocatore concreto, capace di colpire la palla in modo sempre efficace e performante.