L’incubo dei golfisti: lo Shank

Chi segue il golf sa che può capitare spesso di vedere grandi campioni fare un brutto shank con il ferro con conseguente sorpresa da parte di tutti, giocatore compreso. Scopriamo quindi di più sullo shank, vero e proprio incubo di qualsiasi golfista.

Cos’è lo shank, incubo dei golfisti?

Lo Shank è uno degli errori più gravi che si possono commettere nel golf ed è uno dei più temuti da qualsiasi golfista, anche professionista e con anni di esperienza alle spalle.

Il motivo sta nel fatto che dopo uno shank il giocatore rimane quasi come interdetto, domandandosi come sia stato possibile un errore simile, tanto che non è raro commetterlo ancora al colpo successivo.

Ma in cosa consiste il tanto temuto shank? Molto semplicemente quando si commette questo errore il bastone impatta la pallina sul tacco del ferro, proprio all’attaccatura dello shaft.

Questo dà vita ad una direzione che inaspettatamente vira di 45 gradi circa a destra. Il motivo? Quando il bastone viene a contatto con la pallina, le mani del golfista sono meno vicine al corpo rispetto a quella che era la posizione di partenza.

Quali sono le cause dello shank?

Spiegato in cosa consiste il tanto temuto shank, bisogna ora scoprire quali sono i motivi per cui questo errore, con cui si può rovinare una gara, si verifica.

Le cause sono diverse e possono andare da una posizione errata nel fare lo swing ad un set up con le braccia ad una distanza non corretta dal corpo: questo comporta che nel corso del downswing la distensione degli arti può portare a far colpire la pallina sul tacco.

Va tuttavia messo in evidenza come anche essere troppo distanti dalla pallina nel set up può essere una causa che porta allo shank e quindi a rovinare la propria gara.