Stroke Play: tutto quello che c’è da sapere sulla formula di gioco più utilizzata nel golf

Il golf, uno degli sport più nobili, raffinati ed eleganti, ha diverse sfumature riscontrabili nelle differenti tipologie di gioco che esso dispone.

Lo Stroke Play è una delle forme più diffuse, e probabilmente anche quella più amata: si tratta infatti di una delle modalità più divertenti e coinvolgenti che ci siano di questo bellissimo sport.

Le regole dello Stroke Play

Una classica gara Stroke Play prevede che i concorrenti in azione cerchino di completare ogni buca, di uno o più giri convenzionali, dando ad ogni giro uno score dove è segnato un punteggio lordo per ciascuna buca.

Ciascun concorrente gioca contro tutti gli altri giocatori della gara.

La concessione del colpo, contrariamente al Match Play, non è proprio ammessa in questa tipologia di gioco, infatti se un giocatore non imbuca e non corregge subito il risultato, viene squalificato.

Il vincitore è il giocatore che ha completato il giro convenzionale, o i giri convenzionali, nel minor numero di colpi rispetto a tutti gli altri; il punteggio si ottiene sommando il numero di colpi fatti e a questi sottraendo gli eventuali colpi di penalità, arrivando così a ottenere il risultato lordo.

Infine, le penalità per le infrazioni nello Stroke Play costano normalmente due punti; ovviamente, se un giocatore si rifiuta di rispettare le regole viene squalificato dalla gara.

I pregi dello Stroke Play

Questa formula del golf permette di mettere a confronto i diversi giocatori che partecipano alla gara in maniera diretta e contemporanea.

Inoltre, nello Stroke Play si può giocare anche in coppia o a tre, rendendo il gioco ancora più interessante.

Nello Stroke Play si misura il vero spessore del golfista, poiché dovrà completare sempre tutte le buche: per farlo potrebbero volerci anche molti colpi, mettendo alla prova i nervi a la forza mentale del giocatore.

L’avversario è il campo, è l’erba; non ci sono avversari diretti come nel Match Play.

Stroke Play: tutto quello che c'è da sapere sulla formula di gioco più utilizzata nel golf - Acaya Golf Club
Stroke Play: tutto quello che c’è da sapere sulla formula di gioco più utilizzata nel golf

Il golf, uno degli sport più nobili, raffinati ed eleganti, ha diverse sfumature riscontrabili nelle differenti tipologie di gioco che esso dispone.

Lo Stroke Play è una delle forme più diffuse, e probabilmente anche quella più amata: si tratta infatti di una delle modalità più divertenti e coinvolgenti che ci siano di questo bellissimo sport.

Le regole dello Stroke Play

Una classica gara Stroke Play prevede che i concorrenti in azione cerchino di completare ogni buca, di uno o più giri convenzionali, dando ad ogni giro uno score dove è segnato un punteggio lordo per ciascuna buca.

Ciascun concorrente gioca contro tutti gli altri giocatori della gara.

La concessione del colpo, contrariamente al Match Play, non è proprio ammessa in questa tipologia di gioco, infatti se un giocatore non imbuca e non corregge subito il risultato, viene squalificato.

Il vincitore è il giocatore che ha completato il giro convenzionale, o i giri convenzionali, nel minor numero di colpi rispetto a tutti gli altri; il punteggio si ottiene sommando il numero di colpi fatti e a questi sottraendo gli eventuali colpi di penalità, arrivando così a ottenere il risultato lordo.

Infine, le penalità per le infrazioni nello Stroke Play costano normalmente due punti; ovviamente, se un giocatore si rifiuta di rispettare le regole viene squalificato dalla gara.

I pregi dello Stroke Play

Questa formula del golf permette di mettere a confronto i diversi giocatori che partecipano alla gara in maniera diretta e contemporanea.

Inoltre, nello Stroke Play si può giocare anche in coppia o a tre, rendendo il gioco ancora più interessante.

Nello Stroke Play si misura il vero spessore del golfista, poiché dovrà completare sempre tutte le buche: per farlo potrebbero volerci anche molti colpi, mettendo alla prova i nervi a la forza mentale del giocatore.

L’avversario è il campo, è l’erba; non ci sono avversari diretti come nel Match Play.